Il segno lasciato dalla pandemia in bambini e ragazzi anche senza aver contratto l'infezione
Data di pubblicazione: 30 Marzo 2023
Un recente studio ha cercato di stimare la prevalenza dei sintomi di long Covid nei bambini che avevano o non avevano avuto una storia d’infezione da SARS-CoV-2 e valutarne i fattori associati.
Lo studio, trasversale a livello nazionale nell’ambito delle cure primarie, è stato svolto in Israele ed ha coinvolto 3240 genitori di bambini tra i 5 e i 18 anni, che hanno completato un questionario online (11.9% tasso di risposta): 1148 bambini avevano contratto SARS-Cov2 e 2092 non avevano avuto una storia d’infezione.
L'esito primario ricercato era la prevalenza di sintomi di long Covid nei bambini con o senza una storia d’infezione.
Gli esiti secondari erano i fattori associati alla presenza di sintomi e al mancato ritorno allo stato di salute di base nei bambini con una storia d’infezione, includendo le variabili di sesso, età, tempo dalla malattia, malattia sintomatica e stato vaccinale. I dettagli di questi fattori sono riportati nel Data supplement 2 (tabella 2S part B e tabella 3S part B).
La figura 2 evidenzia i tassi dei sintomi nei bambini con una storia di malattia Covid-19 confrontandoli tra i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni e gli adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni. I sintomi con differenze insignificanti tra i gruppi di età sono contrassegnati con un asterisco (*).
I sintomi da long Covid erano logicamente prevalenti nei bambini con precedente infezione:
Nella tabella 3 si mostra il confronto univariato dei sintomi dei pazienti con e senza precedente infezione.
Nella figura 1 sono presentati i tassi di sintomi da long Covid nei bambini con e senza pregressa malattia. I sintomi con differenze insignificanti sono contrassegnati da un asterisco (*).
Questo studio suggerisce che la prevalenza di sintomi da long Covid nei giovani con storia di infezione da SARS-CoV-2 potrebbe essere più alta e più diffusa negli adolescenti che nei bambini piccoli. Alcuni dei sintomi, principalmente sintomi somatici, erano più diffusi nei bambini senza una precedente infezione, evidenziando l'impatto della pandemia stessa piuttosto che dell'infezione.
Lo studio, trasversale a livello nazionale nell’ambito delle cure primarie, è stato svolto in Israele ed ha coinvolto 3240 genitori di bambini tra i 5 e i 18 anni, che hanno completato un questionario online (11.9% tasso di risposta): 1148 bambini avevano contratto SARS-Cov2 e 2092 non avevano avuto una storia d’infezione.
L'esito primario ricercato era la prevalenza di sintomi di long Covid nei bambini con o senza una storia d’infezione.
Gli esiti secondari erano i fattori associati alla presenza di sintomi e al mancato ritorno allo stato di salute di base nei bambini con una storia d’infezione, includendo le variabili di sesso, età, tempo dalla malattia, malattia sintomatica e stato vaccinale. I dettagli di questi fattori sono riportati nel Data supplement 2 (tabella 2S part B e tabella 3S part B).
Long Covid nei ragazzi: i principali risultati dello studio condotto in Israele
La maggior parte dei sintomi nei bambini dopo infezione da SARS-CoV-2 erano prevalenti nella fascia di età più avanzata (12-18 anni) rispetto alla fascia di età più giovane (5-11 anni).La figura 2 evidenzia i tassi dei sintomi nei bambini con una storia di malattia Covid-19 confrontandoli tra i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni e gli adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni. I sintomi con differenze insignificanti tra i gruppi di età sono contrassegnati con un asterisco (*).
I sintomi da long Covid erano logicamente prevalenti nei bambini con precedente infezione:
- mal di testa (211 (18,4%) vs 114 (5,4%), p<0,001)
- debolezza (173 (15,1%) vs 70 (3,3 %), p<0,001)
- affaticamento (141 (12,3%) vs 133 (6,4%), p<0,001)
- dolore addominale (109 (9,5%) vs 79 (3,8%), p<0,001).
- problemi di attenzione con mancanze nel rendimento scolastico (225 (10,8%) vs 98 (8,5%), p=0,05)
- stress (190 (9,1%) vs 65 (5,7%), p<0,001)
- problemi sociali (164 (7,8%) vs 32 (2,8%))
- variazioni di peso (143 (6,8%) vs 43 (3,7%), p<0,001).
Nella tabella 3 si mostra il confronto univariato dei sintomi dei pazienti con e senza precedente infezione.
Nella figura 1 sono presentati i tassi di sintomi da long Covid nei bambini con e senza pregressa malattia. I sintomi con differenze insignificanti sono contrassegnati da un asterisco (*).
Questo studio suggerisce che la prevalenza di sintomi da long Covid nei giovani con storia di infezione da SARS-CoV-2 potrebbe essere più alta e più diffusa negli adolescenti che nei bambini piccoli. Alcuni dei sintomi, principalmente sintomi somatici, erano più diffusi nei bambini senza una precedente infezione, evidenziando l'impatto della pandemia stessa piuttosto che dell'infezione.
Per saperne di più:
| Long COVID symptoms in Israeli children with and without a history of SARS-CoV-2 infection: a cross-sectional study. Adler L, Israel M, Yehoshua I, Azuri J, Hoffman R, Shahar A, Mizrahi Reuveni M, Grossman Z. BMJ Open. 2023 Feb 21;13(2):e064155. doi: 10.1136/bmjopen-2022-064155. PMID: 36810170; PMCID: PMC9944622. |
Per approfondire:
| consulta la sezione di NBST dedicata a Covid-19 in neonati, bambini e ragazzi: il punto su salute fisica e benessere psicologico |
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