Cosa mangiare per favorire la ripresa post COVID: a ciascuno l’alimento giusto
Data di pubblicazione: 21 Aprile 2022
I pazienti con sindrome post-COVID-19 necessitano di una valutazione personalizzata dello stato nutrizionale per rilevare potenziali carenze e migliorare le complicazioni fisiche e mentali e lo stato di salute generale.
All'inizio della pandemia, gli sforzi globali si sono concentrati sul contenimento della diffusione del virus e del contagio tra la popolazione.
Ciò di cui gli operatori sanitari devono ora occuparsi è lo stato di salute generale dei sopravvissuti alla malattia; è stata infatti identificata la sindrome post-COVID-19, che è caratterizzata anche da malnutrizione, perdita di massa magra e infiammazione di basso grado.
La completa guarigione dei pazienti potrebbe essere complicata da una compromissione funzionale persistente (cioè affaticamento e debolezza muscolare, disfagia, perdita di appetito e alterazioni del gusto/odore) nonché da disagio psicologico.
L'appropriata valutazione dello stato nutrizionale (valutazione dell'assunzione dietetica, antropometria e composizione corporea) è uno dei pilastri nella gestione di questi pazienti. D'altra parte, le raccomandazioni dietetiche personalizzate rappresentano la migliore strategia per garantire il recupero.
Già in altre news, NBST ha evidenziato alcuni studi sull’importanza che alcuni nutrienti/alimenti hanno dimostrato nelle varie fasi della pandemia.
La recente revisione che qui proponiamo, mirava a raccogliere le prove disponibili sul ruolo dei nutrienti e sulla loro integrazione nella ripresa dalla sindrome post-COVID-19, per fornire una linea guida pratica ai nutrizionisti per personalizzare gli interventi dietetici dei pazienti.
Lo studio analizza il ruolo della nutrizione dei pazienti affetti dalla sindrome post-COVID, con riferimento a:
Sindrome COVID-19.

Sulla base delle precedenti premesse, vengono riportate le raccomandazioni dietetiche per i pazienti con sindrome post-COVID-19, con indicazioni per:

Sebbene siano ancora scarse le evidenze sulla gestione nutrizionale dei pazienti con post-COVID-19, tutte le raccomandazioni proposte riportate nella revisione potrebbero influenzare efficacemente i principali meccanismi fisiopatologici alla base di questa sindrome (vedi figura).

Tuttavia, è importante sottolineare che alcune informazioni riportate sono state ottenute in studi che affrontano il trattamento delle malattie con esiti simili e sindromi non specificatamente post-COVID-19.
Sono quindi necessari studi che coinvolgono pazienti con sindrome post-COVID-19 per fornire il miglior approccio clinico per affrontare questa nuova malattia.
All'inizio della pandemia, gli sforzi globali si sono concentrati sul contenimento della diffusione del virus e del contagio tra la popolazione.
Ciò di cui gli operatori sanitari devono ora occuparsi è lo stato di salute generale dei sopravvissuti alla malattia; è stata infatti identificata la sindrome post-COVID-19, che è caratterizzata anche da malnutrizione, perdita di massa magra e infiammazione di basso grado.
La completa guarigione dei pazienti potrebbe essere complicata da una compromissione funzionale persistente (cioè affaticamento e debolezza muscolare, disfagia, perdita di appetito e alterazioni del gusto/odore) nonché da disagio psicologico.
L'appropriata valutazione dello stato nutrizionale (valutazione dell'assunzione dietetica, antropometria e composizione corporea) è uno dei pilastri nella gestione di questi pazienti. D'altra parte, le raccomandazioni dietetiche personalizzate rappresentano la migliore strategia per garantire il recupero.
Già in altre news, NBST ha evidenziato alcuni studi sull’importanza che alcuni nutrienti/alimenti hanno dimostrato nelle varie fasi della pandemia.
La recente revisione che qui proponiamo, mirava a raccogliere le prove disponibili sul ruolo dei nutrienti e sulla loro integrazione nella ripresa dalla sindrome post-COVID-19, per fornire una linea guida pratica ai nutrizionisti per personalizzare gli interventi dietetici dei pazienti.
Lo studio analizza il ruolo della nutrizione dei pazienti affetti dalla sindrome post-COVID, con riferimento a:
- ripristino della massa muscolare e sarcopenia
- composizione del microbiota intestinale
- sindrome da affaticamento post-COVID-19
- possibile ruolo della dieta e dei singoli nutrienti nel benessere psicologico.
Sindrome COVID-19.

Sulla base delle precedenti premesse, vengono riportate le raccomandazioni dietetiche per i pazienti con sindrome post-COVID-19, con indicazioni per:
- assunzione di elementi energetici
- macronutrienti
- micronutrienti
- nutraceutici
- dieta mediterranea

Sebbene siano ancora scarse le evidenze sulla gestione nutrizionale dei pazienti con post-COVID-19, tutte le raccomandazioni proposte riportate nella revisione potrebbero influenzare efficacemente i principali meccanismi fisiopatologici alla base di questa sindrome (vedi figura).

Tuttavia, è importante sottolineare che alcune informazioni riportate sono state ottenute in studi che affrontano il trattamento delle malattie con esiti simili e sindromi non specificatamente post-COVID-19.
Sono quindi necessari studi che coinvolgono pazienti con sindrome post-COVID-19 per fornire il miglior approccio clinico per affrontare questa nuova malattia.
Per saperne di più:
| Dietary Recommendations for Post-COVID-19 Syndrome Barrea L, Grant WB, Frias-Toral E, Vetrani C, Verde L, de Alteriis G, Docimo A, Savastano S, Colao A, Muscogiuri G. Nutrients. 2022 Mar 20;14(6):1305. doi: 10.3390/nu14061305. PMID: 35334962; PMCID: PMC8954128. |
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