Covid-19 in bambini e adolescenti: l’OMS riassume le evidenze scientifiche
Data di pubblicazione: 01 Ottobre 2021
Lo scientific brief dell’Organizzazione mondiale della sanità riepiloga le attuali conoscenze sull'acquisizione e la trasmissione dell'infezione da SARS-CoV-2 e sui sintomi della malattia COVID-19 nei bambini e negli adolescenti. Ha lo scopo di supportare le decisioni, in base ai differenti contesti locali, su come mantenere al meglio aperte scuole, asili nido e scuole per l’infanzia, e quali misure applicare per evitare la trasmissione intergenerazionale.
Le infezioni da SARS-CoV-2 tra bambini e adolescenti causano malattie meno gravi e minor numero di decessi rispetto agli adulti.
Sebbene un decorso meno grave dell'infezione sia un risultato positivo, si teme che sintomi lievi possano aver portato a meno test, con conseguente scarso numero di casi di COVID-19 identificati nei bambini.
Se i bambini con sintomi lievi o assenti trasmettono la malattia, possono agire come fattori di trasmissione all'interno delle loro comunità. Comprendere i sintomi, l'infettività e i modelli di trasmissione di SARS-CoV-2 nei bambini e negli adolescenti è essenziale per sviluppare, adattare e migliorare le misure di controllo per COVID-19 in tutte le età.
L'OMS utilizza le seguenti classificazioni in gruppi di età per descrivere i periodi specifici nella vita di bambini, adolescenti e giovani adulti:
I bambini e gli adolescenti sono suscettibili all'infezione da SARS-CoV-2 e possono trasmettere il virus ad altri.
Il rischio della trasmissione da e verso i bambini dipende dal livello di trasmissione comunitaria, dalle misure attuate per controllare il virus e anche dai fattori biologici legati al virus stesso (cioè il tipo di variante circolante).
I bambini possono essere meno sensibili dei bambini più grandi e degli adolescenti, ma il ruolo preciso di bambini e adolescenti nella trasmissione complessiva richiede ulteriori indagini.
In generale, i bambini infetti da SARS-CoV-2 possono presentare sintomi più lievi della malattia COVID-19, sebbene le nuove varianti di SARS CoV-2, inclusa la variante Delta, richiedono ulteriori indagini per determinare se questo dato persiste.
Misure preventive appropriate, compreso il distanziamento fisico, l’igiene delle mani, tossire nella piega dell gomito o in un fazzoletto, un'adeguata ventilazione in ambienti interni e le mascherine, dovrebbero essere implementate in modo coerente nelle scuole di tutte le età, soprattutto perché i bambini di età inferiore ai 12 anni non sono ammissibili alla vaccinazione nella maggior parte dei contesti.
Lo scientific brief riporta infine i link ad altre raccomandazioni e report dell'OMS sul tema e una dettagliata bibliografia.
Le infezioni da SARS-CoV-2 tra bambini e adolescenti causano malattie meno gravi e minor numero di decessi rispetto agli adulti.
Sebbene un decorso meno grave dell'infezione sia un risultato positivo, si teme che sintomi lievi possano aver portato a meno test, con conseguente scarso numero di casi di COVID-19 identificati nei bambini.
Se i bambini con sintomi lievi o assenti trasmettono la malattia, possono agire come fattori di trasmissione all'interno delle loro comunità. Comprendere i sintomi, l'infettività e i modelli di trasmissione di SARS-CoV-2 nei bambini e negli adolescenti è essenziale per sviluppare, adattare e migliorare le misure di controllo per COVID-19 in tutte le età.
L'OMS utilizza le seguenti classificazioni in gruppi di età per descrivere i periodi specifici nella vita di bambini, adolescenti e giovani adulti:
- primi 28 giorni di vita (0-27 giorni): neonati (periodo neonatale)
- da 1 a 11 mesi: periodo postneonatale del neonato
- da 12 a 59 mesi (da 1 a 4 anni): bambini piccoli
- da 5 a 9 anni: bambini più grandi
- da 10 a 14 anni: giovani adolescenti
- da 15 a 19 anni: adolescenti più grandi
- da 20 a 24 anni: giovani adulti
L'OMS cerca le risposte a 4 quesiti principali
La scoping review dell'OMS ha affrontato il primo quesito, mentre la revisione di STPHI/UBern si è focalizzata sugli altri:- Quali sono le migliori evidenze disponibili sulla trasmissione di SARS-CoV-2 e sulla malattia COVID-19 tra bambini e adolescenti?
- Quali sono i sintomi comuni nei bambini più piccoli, scolari e adolescenti quando sono infettati da SARS-CoV- 2?
- Il rischio di infezione in bambini e adolescenti è paragonabile al rischio negli adulti?
- La probabilità di trasmissione dell'infezione da parte di bambini e adolescenti è paragonabile a quella degli adulti?
I bambini e gli adolescenti sono suscettibili all'infezione da SARS-CoV-2 e possono trasmettere il virus ad altri.
Il rischio della trasmissione da e verso i bambini dipende dal livello di trasmissione comunitaria, dalle misure attuate per controllare il virus e anche dai fattori biologici legati al virus stesso (cioè il tipo di variante circolante).
I bambini possono essere meno sensibili dei bambini più grandi e degli adolescenti, ma il ruolo preciso di bambini e adolescenti nella trasmissione complessiva richiede ulteriori indagini.
In generale, i bambini infetti da SARS-CoV-2 possono presentare sintomi più lievi della malattia COVID-19, sebbene le nuove varianti di SARS CoV-2, inclusa la variante Delta, richiedono ulteriori indagini per determinare se questo dato persiste.
Misure preventive appropriate, compreso il distanziamento fisico, l’igiene delle mani, tossire nella piega dell gomito o in un fazzoletto, un'adeguata ventilazione in ambienti interni e le mascherine, dovrebbero essere implementate in modo coerente nelle scuole di tutte le età, soprattutto perché i bambini di età inferiore ai 12 anni non sono ammissibili alla vaccinazione nella maggior parte dei contesti.
Lo scientific brief riporta infine i link ad altre raccomandazioni e report dell'OMS sul tema e una dettagliata bibliografia.
Per saperne di più, leggi:
| WHO. COVID-19 disease in children and adolescents: Scientific brief. 29 September 2021 |
Per approfondire, consulta anche:
| la sezione di NBST dedicata a Covid-19 in neonati, bambini e ragazzi: il punto su salute fisica e benessere psicologico |