Scozia, la vaccinazione riduce i ricoveri e quindi la pressione sul sistema sanitario: primo studio sulla popolazione con evidenze tangibili
Data di pubblicazione: 27 Aprile 2021
Interim findings from first-dose mass COVID-19 vaccination roll-out and COVID-19 hospital admissions in Scotland: a national prospective cohort study
Eleftheria Vasileiou, Colin R Simpson, Ting Shi, et al.
The Lancet Published: April 23, 2021
I vaccini BNT162b2 mRNA (Pfizer-BioNTech) e ChAdOx1 nCoV-19 (Oxford-AstraZeneca) hanno mostrato un'elevata efficacia contro la malattia negli studi clinici di fase 3 e vengono ora utilizzati nei programmi di vaccinazione nazionali nel Regno Unito e in molti altri paesi. Studiare i loro effetti nel mondo reale è un’esigenza primaria.
Lo scopo dello studio appena pubblicato sulla rivista The Lancet era indagare l'associazione tra il ”roll-out” di massa delle prime dosi e i ricoveri ospedalieri per COVID-19.
Anche l’uscita del pre-print dell’articolo, nel febbraio scorso, aveva già destato molto interesse. Sui giornali e online non erano mancati titoli accattivanti sugli effetti “spettacolari” dei vaccini anti-covid sulla malattia grave. Sebbene i dati del pre-print fossero diversi da quelli presentati adesso nello studio definitivo, resta innegabile la riduzione dei ricoveri ospedalieri a quattro settimane dalla somministrazione della prima dose dei vaccini.
Come si è giunti a questi risultati? Lo studio prospettico di coorte, realizzato dai ricercatori dell’Università di Edimburgo, ha utilizzato i dati preliminari del database EAVE II (Early Pandemic Evaluation and Enhanced Surveillance of COVID-19) che comprendono vaccinazioni, cure primarie, test PCR in tempo reale e cartelle cliniche dei ricoveri ospedalieri per 5,4 milioni di cittadini scozzesi (circa il 99% della popolazione), registrati da 940 medici generici.
I modelli di Cox e Poisson sono stati adattati per stimare l'efficacia della prima dose di vaccino sul ricovero ospedaliero COVID-19.
Durante il periodo di studio, tra l'8 dicembre 2020 e il 22 febbraio 2021, un totale di 1.331.993 persone sono state vaccinate. L'età media dei vaccinati era di 65,0 anni (SD 16,2).
Lo studio mostra che 28-34 giorni dopo la prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech i ricoveri ospedalieri per COVID-19 sono diminuiti del 91% (95% CI 85-94).
La prima dose di vaccino Oxford-AstraZeneca ha ridotto il rischio di ospedalizzazione da Covid-19 dell'88% (95% CI 75-94) 28-34 giorni dopo la vaccinazione.
I risultati dell'effetto combinato del vaccino nel prevenire l'ospedalizzazione correlata a COVID-19 erano paragonabili nei soggetti di età pari o superiore a 80 anni, uno dei gruppi a più alto rischio. Prendendo a riferimento lo stesso intervallo di tempo dalla prima dose, la vaccinazione è stata associata a una riduzione dell'83% (95% CI 72-89). Per la stessa fascia di età (≥ 80 anni) e nello stesso periodo post-vaccinazione (28-34 giorni), è stato riscontrato per il vaccino mRNA BNT162b2 un calo dell'88% (95% CI 76-94) e per il vaccino ChAdOx1 dell'81% (60–91) rispettivamente.
La diffusione delle prime dosi dei vaccini BNT162b2 mRNA e ChAdOx1 è stata dunque associata a sostanziali riduzioni del rischio di ricovero ospedaliero per COVID-19 in Scozia.
Rimane la possibilità che alcuni degli effetti osservati possano essere stati dovuti a “residual confounding”. Il commento alla studio, che invitiamo a leggere interamente, riporta alcune importanti considerazione sui risultati e sulle possibili criticità.
Una tra queste è che, sebbene la prima dose di ciascun vaccino fornisca probabilmente un beneficio sostanziale, l'esatta entità e tempistica sono meno chiare. L'efficacia stimata del vaccino durante il periodo da 0 a 6 giorni dopo la prima dose è del 75% (95% CI 71-79) per entrambi i vaccini combinati, ma un beneficio così rapido per scongiurare il ricovero ospedaliero non è plausibile.
Public Health England ha riportato che l'effetto della prima dose sui ricoveri ospedalieri per i vaccini BNT162b2 mRNA e ChAdOx1 nCoV-19 è di circa l'80%.
Eleftheria Vasileiou, Colin R Simpson, Ting Shi, et al.
The Lancet Published: April 23, 2021
I vaccini BNT162b2 mRNA (Pfizer-BioNTech) e ChAdOx1 nCoV-19 (Oxford-AstraZeneca) hanno mostrato un'elevata efficacia contro la malattia negli studi clinici di fase 3 e vengono ora utilizzati nei programmi di vaccinazione nazionali nel Regno Unito e in molti altri paesi. Studiare i loro effetti nel mondo reale è un’esigenza primaria.
Lo scopo dello studio appena pubblicato sulla rivista The Lancet era indagare l'associazione tra il ”roll-out” di massa delle prime dosi e i ricoveri ospedalieri per COVID-19.
Anche l’uscita del pre-print dell’articolo, nel febbraio scorso, aveva già destato molto interesse. Sui giornali e online non erano mancati titoli accattivanti sugli effetti “spettacolari” dei vaccini anti-covid sulla malattia grave. Sebbene i dati del pre-print fossero diversi da quelli presentati adesso nello studio definitivo, resta innegabile la riduzione dei ricoveri ospedalieri a quattro settimane dalla somministrazione della prima dose dei vaccini.
Come si è giunti a questi risultati? Lo studio prospettico di coorte, realizzato dai ricercatori dell’Università di Edimburgo, ha utilizzato i dati preliminari del database EAVE II (Early Pandemic Evaluation and Enhanced Surveillance of COVID-19) che comprendono vaccinazioni, cure primarie, test PCR in tempo reale e cartelle cliniche dei ricoveri ospedalieri per 5,4 milioni di cittadini scozzesi (circa il 99% della popolazione), registrati da 940 medici generici.
I modelli di Cox e Poisson sono stati adattati per stimare l'efficacia della prima dose di vaccino sul ricovero ospedaliero COVID-19.
Durante il periodo di studio, tra l'8 dicembre 2020 e il 22 febbraio 2021, un totale di 1.331.993 persone sono state vaccinate. L'età media dei vaccinati era di 65,0 anni (SD 16,2).
Lo studio mostra che 28-34 giorni dopo la prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech i ricoveri ospedalieri per COVID-19 sono diminuiti del 91% (95% CI 85-94).
La prima dose di vaccino Oxford-AstraZeneca ha ridotto il rischio di ospedalizzazione da Covid-19 dell'88% (95% CI 75-94) 28-34 giorni dopo la vaccinazione.
I risultati dell'effetto combinato del vaccino nel prevenire l'ospedalizzazione correlata a COVID-19 erano paragonabili nei soggetti di età pari o superiore a 80 anni, uno dei gruppi a più alto rischio. Prendendo a riferimento lo stesso intervallo di tempo dalla prima dose, la vaccinazione è stata associata a una riduzione dell'83% (95% CI 72-89). Per la stessa fascia di età (≥ 80 anni) e nello stesso periodo post-vaccinazione (28-34 giorni), è stato riscontrato per il vaccino mRNA BNT162b2 un calo dell'88% (95% CI 76-94) e per il vaccino ChAdOx1 dell'81% (60–91) rispettivamente.
La diffusione delle prime dosi dei vaccini BNT162b2 mRNA e ChAdOx1 è stata dunque associata a sostanziali riduzioni del rischio di ricovero ospedaliero per COVID-19 in Scozia.
Rimane la possibilità che alcuni degli effetti osservati possano essere stati dovuti a “residual confounding”. Il commento alla studio, che invitiamo a leggere interamente, riporta alcune importanti considerazione sui risultati e sulle possibili criticità.
Una tra queste è che, sebbene la prima dose di ciascun vaccino fornisca probabilmente un beneficio sostanziale, l'esatta entità e tempistica sono meno chiare. L'efficacia stimata del vaccino durante il periodo da 0 a 6 giorni dopo la prima dose è del 75% (95% CI 71-79) per entrambi i vaccini combinati, ma un beneficio così rapido per scongiurare il ricovero ospedaliero non è plausibile.
L’importanza di questo studio nel contesto
Gli autori hanno svolto ricerche in PubMed, medRxiv e SSRN per studi osservazionali, senza restrizioni linguistiche, utilizzando il termine "effetto vaccino COVID-19", pubblicati tra il 1 dicembre 2020 e il 2 marzo 2021. E’ stato identificato solo uno studio in Israele, che includeva 596.618 individui che avevano ricevuto il vaccino BNT162b2 mRNA (Pfizer-BioNTech) e un numero uguale di controlli. Lo studio ha mostrato che 14-20 giorni dopo la prima dose di vaccinazione i ricoveri ospedalieri per COVID-19 sono diminuiti del 74% (95% CI 56-86).Public Health England ha riportato che l'effetto della prima dose sui ricoveri ospedalieri per i vaccini BNT162b2 mRNA e ChAdOx1 nCoV-19 è di circa l'80%.
Per saperne di più:
| Interim findings from first-dose mass COVID-19 vaccination roll-out and COVID-19 hospital admissions in Scotland: a national prospective cohort study Eleftheria Vasileiou, Colin R Simpson, Ting Shi, et al. The Lancet Published: April 23, 2021 |
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| Effectiveness of First Dose of COVID-19 Vaccines Against Hospital Admissions in Scotland: National Prospective Cohort Study of 5.4 Million People. Preprints with The Lancet, 19 february 2021. |
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| Hospital admissions due to COVID-19 in Scotland after one dose of vaccine Natalie Dean. The Lancet. April 23, 2021 |
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| BNT162b2 mRNA Covid-19 vaccine in a nationwide mass vaccination setting Dagan N, Barda N, Kepten E et al. New Engl J Med. 2021; published online Feb 24 |
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| PHE monitoring of the early impact and effectiveness of COVID-19 vaccination in England Public Health England. February 2021 |